martedì 11 ottobre 2011

Cancello Arnone, (CE) la vera storia del posto ove si ferma il miglio in onore di Maria SS Delle Grazie. Raccontata da Mattia Branco.

                    

Mattia Branco

Maria SS Delle Grazie

Dario Branco


                 di Pasquale Leggiero.
Ognuno di noi e, ogni cosa, nel mondo ha una storia. Esempio: l’unità d’Italia ha la sua storia, la nostra eredità ha una storia, noi e i luoghi che frequentiamo abbiamo la nostra storia. A Cancello Arnone, vi è un luogo chiamato posto del miglio, che è l’incrocio di via provinciale per cappella reale con via Salomone. Che cosa ha di speciale questo posto? Detto cosi niente. Ma è il posto ove il due luglio e settembre vi è la fine di andata e l’inizio del ritorno del miglio in onore di Maria SS Delle Grazie. Precedentemente vi abbiamo raccontato la storia di questo luogo, un po’ come la ricordavamo nella mente e un po’ come c’è l’avevano raccontata, ma se una storia raccontata si vuole lasciare a chi subentrerà dopo di noi, le cose vanno meglio approfondite. Di questo luogo avevamo detto che era stato creato dopo che nell’ottobre 1993, a soli sedici anni, era tornato al padre, dopo una lunga malattia, l’amico Dario Branco. Altra cosa che avevamo descritto era che da quel momento oltre a essere il luogo di sosta del miglio era anche il luogo di commemorazione di Dario, ma a contattarci e a dichiararci la vera verità è Mattia Branco in persona, padre di Dario che ancora oggi nessuno dimentica.
   
1)      Signor Branco, ci dice quando effettivamente è stato creato il monumento con la statua di Maria SS Delle Grazie, nel posto che tutti conosciamo?
Se ricordo bene i lavori iniziarono nel 1991
2)      Chi furono gli ideatori e realizzatori di tale luogo?
L’idea nacque da me e fui collaborato dal Nicola Cuccaro, Enzo Cacciapuoti e Giuseppe Perna.
3)      Perché fu realizzato tale luogo?
Quando facevamo il miglio il 2 Luglio e a Settembre non c’era un riferimento religioso, quale cosa migliore dedicare un posto dedicato alla nostra M.SS.delle Grazie.
4)      Nel momento in cui si realizzò tale luogo, sicuramente in cuor suo vi era il pensiero  Dario?
Come ho detto prima l’idea nacque in onore della nostra Protettrice, ma non nascondo che in cuor mio c’era anche la speranza che la nostra Madonna potesse darci una mano a salvare Dario dalla sua malattia ed anche perché si avvicinava la data del trapianto che avvenne nel marzo del 1992.
5)      Nel mese di ottobre è l’anniversario del sonno eterno di Dario che avvenne il 12/10/1993, a distanza di anni vuole, ancora una volta, spiegarci la sua malattia?
La malattia si chiama Anemia Mediterranea, o Thalassemia o Morbo di Cooley e colpisce i bambini sin dalla sua nascita essendo una malattia congenita avendo due genitori portatori sani. Oggi non c’è ancora una soluzione definitiva eccetto che tentare il trapianto di midollo osseo. Ci sono molte ricerche in atto, ma per il momento l’unica soluzione per non aver bambini affetti da questa patologia e la prevenzione e da quando Dario non c’è più e cercai di informare i giovani vicini al matrimonio di fare i dovuti analisi per la terapia prenatale, sembra che nel nostro paese non sono nati più bambini affetti di questo male. Comunque la vita dei Thalassemici e migliorata e molto prolungata.
     
6)      Lei è giornalista intervistatore del programma televisivo Anja Show che a gennaio, se non erro, riprenderà su Italia Mia 2, ha mai pensato di portare, qualche volta, un medico che ci spiega se e quali sviluppi ci sono stati per la malattia che anni fa materialmente ci strappò Dario?
Ho tentato per due anni consecutivi di portare in trasmissione la presidente regionale dei Thalassemici della Campania ma per vari motivi non siamo riusciti a trovare una data giusta, ma spero che nella prossima edizione di ANJA SHOW,  se avrò ancora lo spazio a disposizione,di avere la possibilità di averla come ospite per approfondire meglio il problema.

Ringraziamo il signor Branco, per la cortese attenzione prestataci e ricordiamo che Dario è sempre vivo tra noi. Un ringraziamento anche a Dario per averci dato l’occasione di parlare del suo caso. 





venerdì 7 ottobre 2011

SANT’ANGELO D’ALIFE (CE)-IL 16 OTTOBRE PROSSIMO, MANIFESTAZIONE PROMOZIONALE PER IL TARTUFO MATESINO.

di Daniele Palazzo
 A cura degli organizzatori dell’evento-spettacolo che, intitolato “Il Profumato Mondo del Tartufo”, si svolgerà nella giornata del 16 ottobre prossimo, a Sant’Angelo d’Alife, si apportano gli ultimi ritocchi al programma dell’attesa manifestazione, che, a giudicare della vasta eco di risonanza che va suscitando sul territorio, possiamo ben dire che sarà un sicuro successo. Protagonista assoluto del momento celebrativo, che andrà a svilupparsi nell’auditorium della cosiddetta “Casa del Parco”, sua “maestà” il tartufo del Matese, per il rilancio e la valorizzazione commerciale del quale è stato allestito, a cura dell’Associazione Micologica del Matese e su patrocinio degli Enti “Parco Regionale del Matese” e “Regione Campania”, tutto un cartellone di manifestazioni di grande rispetto. Si partirà con l’allestimento di una mostra-mercato di tartufi freschi e di preparati di tartufi a a base degli stessi, con possibilità di degustazione e commercializzazione degli stessi. In evidenza anche alcuni dei prodotti tipici gastronomici ed artigianali più conosciuti ed ambiti del territorio di riferimento. Anche in questo caso,esposizioni e mostre-mercato qua e la, nel entro storico del caratteristico agglomerato urbano dell’Alto Casertano, tutto in “ghingeri” per celebrare le grandi virtù nutrizionali e la eccezionale  sapidità del tartufo matesino. A rendere più pregna e marcata la festa del tartufo zonale esibizioni di gruppi folkloristici vari, che, riproponendo balli e canti dell’epoca che fu, conferiranno alla kermesse stessa quel tocco di poesia ed antica saggezza che, fortemente intriso di cultura e sapienza popolare, ha fatto grande l’intero territorio dell’Alto Casertano. Non mancheranno occasioni di confronto e dibattito sulla via da prendere per rilanciare e rivalorizzare sui marcati non solo localistici quello che è sicuramente uno dei prodotti più ambiti e genuini della generosa terra alifana.

PIEDIMONTE MATESE (CE)-GITA ENOGASTRONOMICA IN FUORISTRADA, IL 23 OTTOBRE PROSSIMO

di Daniele Palazzo
Ambiente, natura, buon mangiare e miglior bere, questi gli ingredienti del’importante appuntamento escursionistico in programma per il 23 ottobre prossimo, a Piedimonte Matese. Si tratta della I° Gita Enogastronomica del Matese in fuoristrada, che, organizzata e curata nei minimi particolari dai conduttori del sito web www.montidelmatese.com, gode dei patrocinii dei Comuni di Piedimonte Matese, Castello del Matese e San Gregorio Matese. Quello che, per l’occasione, si radunerà nell’importante capoluogo dell’Alto Casertano(il concentramento di inizio manifestazione è  in scaletta per le ore 9.00, in piazza De Gasperi, della frazione Sepicciano)sarà un popolo di escursionisti molto particolare, che, nelle sue file, tanti buongustai ed appassionati della buona tavola e del buon vino, avranno di che estasiarsi davanti a una eccezionale gamma di proposte culinarie e vinicole più uniche che rare. Insomma, i tesori dell’enogastronomia della sona alta della provincia di Caserta a disposizione di quanti avranno modo presenziare alla manifestazione in parola. Un’intera giornata all’aria aperta, che inizierà con la colazione e proseguirà fino al tardo pomeriggio con un grande bagno di verde, natura ed aria salubre. Il tutto attraverso una tranquillissima passeggiata in montagna, a bordo di fuoristrada(possono partecipare solo quelli a trazione 4X4). L’intera kermesse si snoderà su in percorso molto suggestivo che porterà i convenuti a scoprire e fare proprio quello scrigno di preziosità enogastronomiche, naturalistiche ed architettoniche che è il territorio di riferimento. Coloro che volessero saperne di più possono fare riferimento ai contatti telefonici 0823767300, 0823783977 e 335453487 e al sito di posta elettronica  info@montidelmatese.com.

mercoledì 5 ottobre 2011

Carinola. Il comitato dona, Don Michelangelo spende per tutti.



Don Michelangelo

                    di Pasquale Leggiero

Durante l’omelia di domenica scorsa, il parroco della chiesa di Santa Croce, sita nel comune di Carinola, ha toccato profondamente i cuori. Che uva siamo noi? Matura, acerba, o pronta per il vino? Naturalmente con queste parole, voleva invitare a riflettere sui nostri comportamenti e a guardarci dentro. Poi Don Michelangelo Tranchese informa che ogni sera vi sarà la recita del Santo Rosario, poiché siamo in ottobre, mese dedicato alla Madonna. Il prelato, inoltre informa che si sta provvedendo al miglioramento della chiesa. Il sacerdote comunica alla popolazione che il comitato festa ha donato alla chiesa carinolese la somma di € 835.50, che saranno spesi per la struttura religiosa. Li abbiamo usati, come acconto, per l’allestimento della sacrestia e dopo chiunque può andare a vedere, perché i soldi donati sono vostri e la sacrestia non è mia ma di tutti voi.  Poi c’è ancora tanto lavoro e chiedo a persone volontarie di dare una mano. Altre cose di cui si ha bisogno sono di organizzarci per la catechesi e per avere un consiglio pastorale.
Don Tranchese vuole una chiesa più adeguata, ben vengano i sacerdoti come don Michelangelo, e chi di dovere gli dia una mano. Chissà che forse un giorno avremo il papa Tranchese? Comunque per il momento ci basta don Michelangelo.                 


martedì 4 ottobre 2011

lunedì 3 ottobre 2011

Cancello Arnone. La protezione civile e gruppo San Pio, sono stati insieme per l’orchidea UNICEF.

Al centro Branco eallasua destra Di Gennaro
                           di Pasquale Leggiero.
Sabato e domenica, in tutte le piazze d’Italia c’è stata la distribuzione delle orchidee, in occasione della festa dei nonni. Tali orchidee sono state distribuite dall’UNICEF in collaborazione con il corpo nazionale dei vigili del fuoco, con un’offerta minima da € 15,00. Cancello Arnone non è stato da meno e hanno svolto tale compito i volontari della protezione civile con il gruppo di preghiera San Pio, rispettivamente presieduti da Giovanni Di Gennaro e Mattia Branco. Ogni anno nel mondo muoiono 22000 bambini per vari motivi e l’UNICEF con le proprie orchidee vuole arrivare a zero. Ventiduemila bambini ogni giorno significano, mediamente, sessanta al dì e due o tre l’ora.   A volte si spendono soldi per sfizi e divertimenti, giorno uno e due abbiamo contribuito a spenderli per qualcosa di utile e l’Unicef non è mai mancata. Le postazioni UNICEF sono state in piazza San Francesco e via Settembrini .  Cancello Arnone ha dato il suo contributo in buon modo.




Carinola. Molti hanno portato a casa l’orchidea UNICEF.

                           di Pasquale Leggiero.
Sabato e domenica, in tutte le piazze d’Italia c’è stata la distribuzione delle orchidee, in occasione della festa dei nonni. Tali orchidee sono state distribuite dall’UNICEF in collaborazione con il corpo nazionale dei vigili del fuoco, con un’offerta minima da € 15,00. Carinola non è stata da meno. Ogni anno nel mondo muoiono 22000 bambini per vari motivi e l’UNICEF con le proprie orchidee vuole arrivare a zero. Ventiduemila bambini ogni giorno significano, mediamente, sessanta al dì e due o tre l’ora.   A volte si spendono soldi per sfizi e divertimenti, giorno uno e due abbiamo contribuito a spenderli per qualcosa di utile e l’Unicef non è mai mancata. Le postazioni UNICEF sono state nella frazione di Santa Croce in piazza Padre Pio da Pietrelcina e nella frazione di Nocelleto in via Stefano Ceca.  Carinola ha dato il suo contributo in ottimo modo, considerando che la pubblicità non c’è stata prima e che rappresentanti UNICEF sono stati presenti solo negli orari delle celebrazioni delle Sante messe e allora dobbiamo essere fieri degli abitanti carinolesi, in special modo di Santa Croce e Nocelleto.




venerdì 30 settembre 2011

Carinola. Portiamo a casa l’orchidea UNICEF, tutti insieme.

La locandina UNICEF
                           di Pasquale Leggiero.
Sabato e domenica, in tutte le piazze d’Italia ci sarà la distribuzione delle orchidee, in occasione della festa dei nonni. Tali orchidee sono distribuite dall’UNICEF in collaborazione con il corpo nazionale dei vigili del fuoco. Carinola non sarà da meno e volontari dell’Unicef svolgeranno tale compito. Ogni anno nel mondo muoiono 22000 bambini per vari motivi e l’UNICEF con le proprie orchidee vuole arrivare a zero. Ventiduemila bambini ogni giorno significano, mediamente, sessanta al dì e due o tre all’ora. Noi abbiamo una vita bella e a volte buttiamo cibo per vari motivi, deperito perché non si riesce a consumare, scaduto o a volte dopo cotto semplicemente ci accorgiamo che non ci piace. Altre volte buttiamo vestiario solo perché il modello è passato di moda o è un colore che non va più.   A volte si spendono soldi per sfizi e divertimenti, giorno uno e due spendiamoli per qualcosa di utile e l’Unicef non è mai mancata, cerchiamo di non essere in difetto neanche noi.  La postazione UNICEF sarà nella sola giornata di domenica in piazza Padre Pio da Pietrelcina, nella frazione di Santa Croce. Ci auguriamo che Carinola dia un segnale positivo.
                               




giovedì 29 settembre 2011

Cancello Arnone. Protezione civile e gruppo San Pio, insieme per l’orchidea UNICEF.

                           di Pasquale Leggiero.
Sabato e domenica, in tutte le piazze d’Italia ci sarà la distribuzione delle orchidee, in occasione della festa dei nonni. Tali orchidee sono distribuite dall’UNICEF in collaborazione con il corpo nazionale dei vigili del fuoco. Cancello Arnone non sarà da meno e svolgeranno tale compito i volontari della protezione civile con il gruppo di preghiera San Pio, rispettivamente presieduti da Giovanni Di Gennaro e Mattia Branco. Ogni anno nel mondo muoiono 22000 bambini per vari motivi e l’UNICEF con le proprie orchidee vuole arrivare a zero. Ventiduemila bambini ogni giorno significano, mediamente, sessanta al dì e due o tre all’ora. Noi abbiamo una vita bella e a volte buttiamo cibo per vari motivi, deperito perché non si riesce a consumare, scaduto o a volte dopo cotto semplicemente ci accorgiamo che non ci piace. Altre volte buttiamo vestiario solo perché il modello è passato di moda o è un colore che non va più.   A volte si spendono soldi per sfizi e divertimenti, giorno uno e due spendiamoli per qualcosa di utile e l’Unicef non è mai mancata, cerchiamo di non essere in difetto neanche noi.  Le postazioni UNICEF saranno in piazza San Francesco, via Settembrini e ad Arnone. Ci auguriamo che Cancello Arnone dia un segnale positivo.

La Locandina


Carinola.“GIOVANI INDIPENDENTI CARINOLA”, UN SODALIZIO DI GRANDE VALORE SOCIALE E CULTURALE

di Daniele Palazzo
Nata solo sette mesi fa, l’Associazione “Giovani Indipendenti Carinola, che può contare su un centinaio di soci in tutto il territorio comunale, ha già all’attivo una serie di iniziative di grande valenza culturale e sociale che la proiettano tra i sodalizi del suo genere più importanti a livello non solo provinciale. Tra queste, ci piace ricordare le determinate ed intelligenti battaglie contro la privatizzazione dell’acqua potabile e contro il ritorno del nucleare,  il costante ed incisivo sostegno offerto alla famosa Associazione  umanitaria internazionale “Emergency” e la più che fattiva azione a sostegno del patrimonio storico-culturale di un centro, come Carinola, che trasuda storia e tradizione da ogni pietra. Ottimo anche il modo che questo valente sodalizio(il suo organico di vertice è costituito da un Presidente, Gianclaudio Martullo, da un Vicepresidente, Domenico Grillo, e da un Segretario, Diego Tommasiello) ha di veicolare le proprie idee e la propria di esternare tutto l’amore che nutre per la città in cui opera. Ci riferiamo soprattutto al sito web dell’Associazione stessa, che, in ottima veste tecnica e grafica, da ampio risalto all’opera di un gruppo di ragazzi molto motivati e capaci di farsi letteralmente in quattro pur di raggiungere il loro grandi obiettivi. Lodevole e sicuramente sottoscrivibile anche l’ultima iniziativa di Martullo e compagnia, che, durante la XII “Festa della Vendemmia”, di Casale di Carinola, hanno messo in funzione, sul loro sito, ben nove webcam, tutte puntate sull’evento casalese, che è stato esaltato come si conviene ad ogni grande avvenimento. Insomma, possiamo essere certi che siamo al cospetto di una realtà socio-aggregativa che, per quello che e promette ed anche per quanto fatto fino al momento attuale,  sicuramente farà ancora molto parlare di sé.

CASERTA-PREVISTO, PER IL 30 SETTEMBRE PROSSIMO, UN SEMINARIO SUI MODERNI APPROCCI ALA TERAPIA RELAZONALE

di Daniele Palazzo
“L’I.Te.R. del terapeuta: dalla cura delle relazioni…alla relazione che cura”, è questo il tema del seminario introduttivo(si svolgerà, tra le ore 16.30 e le ore 19.30 del prossimo 30 settembre, presso la sede di Caserta del sodalizio organizzatore, sita n Piazza Vanvitelli, 71) ai vari corsi e settori di orientamento della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad Indirizzo Scientifico-Relazionale, dell’Istituto di Terapia Relazionale, di Caserta. Si tratta di un’iniziativa molto importante, attraverso la quale si intende mettere a disposizione di quanti aderiranno alla chiamata dell’I.Te.R. le basi e i supporti logistici per una conoscenza ed una  padronanza quanto più complete  e fruttuose possibili circa la materia in questione. Estrapolando da un comunicato fatto girare daI vertici dell’I.Te.R., “durante lo svolgersi del seminario stesso, saranno approfondite le tematiche inerenti il processo terapeutico, dalla diagnosi relazionale alla costruzione del legame, dalla definizione del setting al processo curativo.” E ancora: “Attraverso attivazioni dI gruppo guidate, verranno illustrate le tecniche del modello sistemico-relazionale da applicare alle diverse patologie.” Posto che la partecipazione a detto  seminario è assolutamente gratuita,  agli eventuali interessati è richiesta prenotazione obbligatoria, da effettuare o attraverso il sito on line http://www.iterinfrmazione.it/ o contattando i numeri telefonici 0823351820 e 0811669195.

E’ STATO PRESENTATO NELLA SERATA DI IERI, PRESSO LA SALA-CONVEGNI DELLA LIBRERIA ‘FELTRINELLI’, DI CASERTA, IL PRIMO CATALOGO DEL FOTOGRAFO CASERTANO ROBERTO CANZANO

Frontespizio del libro di Canzano
di Daniele Palazzo
A coronamento di un percorso artistico più che ricordevole, che, tappa dopo tappa, gli ha permesso di farsi conoscere ed apprezzare in ogni dove, il noto ‘clickman’ casertano Roberto Canzano pubblica, per i tipi di “Intra Moenia”, il suo primo catalogo fotografico. “Senza Posa, fotografie in bianco e nero tra romanzo e realtà”(questo il titolo del libro) è stato presentato ieri era, davanti ad un folto, competente ed interessato uditorio, presso l’ampia sala-convegni della Libreria “Feltrinelli”, di Caserta, sita in corso Trieste, 154. Per l’occasione, sono stati chiamati a relazionare il giornalista Luigi Ferraiuolo, il fotografo e scrittore Stanislao Di Stasio e l’editore Antonello De Simone, il quale ultimo è il titolare della Casa Editrice che ha prodotto il lavoro di Canzano.  Tutti hanno tessuto gli elogi di artista sui generis, i cui scatti hanno sempre tanto e più di tanto da comunicare a quanti, come noi, hanno l’opportunità di visionarli e coglierne l‘intima essenza. Ma, ora, lasciamo spazio allo stesso artista casertano, estrapolando una consistente fetta del comunicato-stampa da lui stesso diffuso. Eccola: “Il mio lavoro non è legato solo al territorio Casertano. Nella mia fotografia cerco non solo di documentare ma anche di dare un taglio più artistico, estremizzando l’immagine con il grandangolo, con tagli, ombre e sfocature. Ho trascorso molti anni della mia vita a cercare di raggiungere, assorbire, capire e rivelare la realtà. A cercare di avvicinarmi. Ho fotografato di tutto: dai morti ammazzati di camorra alle manifestazioni politiche, per i giornali. So quanto il mio sguardo possa essere invadente. Ma se ho fatto bene il mio lavoro forse qualche volta ho riacceso la vita in chi ha guardato le mie foto. Il fotografo non può guardare alla vita con occhio indifferente. È importante vedere quel che per altri è nascosto, che sia speranza o malinconia”. Rodolfo Canzano nasce nel 1971, a Caserta, dove vive tuttora. Nel 1992 inizia la propria attività di fotoreporter collaborando con agenzie e giornali a carattere nazionale. Dopo l’esperienza fotogiornalistica, matura il suo interesse prevalente in reportage e fotografia sociale. La formazione visiva di Rodolfo Canzano proviene più dal cinema, da registi come Andrej Tarkovskij, Wim Wenders, Michelangelo Antonioni, Pierpaolo Pasolini. Tra i fotografi svolgono un ruolo decisivo Robert Frank, con il suo famoso libro “Gli Americani”, William Klein, Diane Arbus, Mario Giacomelli, Antonio Biasiucci. Attualmente opera come fotografo freelance, maturando uno stile originale che conserva un’intenzione espressiva personale: “Dietro ogni foto c’è una narrazione di esperienze vissute in prima persona. Il mio messaggio è che una vera storia ha un inizio e una fine. Le fotografie invece sono solo in grado di suggerire. Mi piacerebbe che le mie foto si leggessero come un romanzo, invece vanno lette come una poesia”. Come scrive Stelio Maria Martini nella prefazione del libro, una foto è sempre e comunque un anacronismo, un momento fissato nel tempo e di cui si è perso tutto quello che è accaduto prima e dopo quell’istantanea. E allora luci e chiaroscuri in bianco e nero disegnano corriere e processioni che sono storie di provincia, vecchi negozi e librerie ormai scomparse che raccontano un mondo che non c’è più. Dalle foto di Rodolfo Canzano risulta evidente il legame con il territorio, quello delle sue origini ma anche quello indagato prima nella sua professione di reporter e poi in quella di artista.” A questa sera, dunque, per assaporare tutta l’essena di un lavoro che dimostra di aver tutte le carte in regola per assurgere a nuova pietra dell’arte fotografica non solo casertana

CASERTA-ATTESO CONCERTO DI MIMI’ PALMIERO E DELLA SUA ORCHESTA AL BELVEDERE DI SAN LEUCIO

di Daniele Palazzo
La voce di un grande interprete della canzone napoletana d’autore, quale è Mimì Palmiero,e le vibranti note dell’Orchestra ‘O Sole mio’, da lui fondata e diretta, saranno protagonisti della serata musicale in programma il primo ottobre prossimo presso la sala-concerti del Belvedere di San Leucio, a Caserta. Per la caratura dell’artista che dominerà il palcoscenico  sanleucano, l’evento, che prenderà inizio alle ore 20.45, è molto attesto non solo in città. Nella scaletta della serata, tra l’altro, saranno tributato omaggi alla bravura e alla versatilità artistica di Sergio Bruni, Roberto De Simone e Marcello Colasurdo, che, ciascuno nel proprio campo espressivo, a quella napoletanità  che tutto il mondo ci invidia. Insomma, visto e considerato i “precedenti” di Palmiero e compagnia, possimamo ben dire che il concerto di riferimento sarà un sicuro successo.

martedì 13 settembre 2011

Cancello ed Arnone. Conclusi i festeggiamenti in onore della Celeste Regina.

                    di Giuseppe Paolo  
 Si  sono conclusi solennemente i festeggiamenti religiosi in onore di Maria SS delle Grazie in Cancello Arnone, nella solenne processione di  domenica sera, che ha visto la partecipazione delle due comunità, con i parroci Don Rocco Noviello, Don Sabatino Sciorio e con la partecipazione attenta e sentita di Padre Emanuele Zippo. L'effigie della Madonna portata a spalla dai battenti, ha attraversato una parte del paese sotto le luminarie e nelle strade ben addobbate . Al termine della processione  sul sagrato della chiesa gremito di persone i battenti guidati dalla bravura di Gianni Savastano hanno svolto delle coreografie religiose. Un momento commovente quando dai  battenti è volata in cielo con palloni colorati e con il canto  in sotto fondo  della schola cantorum , un'immagine su tela della  Madonna. Il nuovo parroco Don Sabatino, commosso ha ringraziato i battenti, giovani e piccini che si sono prodigati per svolgere questa funzione, il comitato festa che ha lavorato incessantemente, il sindaco  Pasquale Emerito per aver messo a disposizione le strutture pubbliche , i parroci e tutto il popolo di Dio che è sempre numeroso e attento alla fede in Maria, la protezione civile, i militari . Ha sottolineato il parroco "questa sera ho constatato che Cancello Arnone è una sola comunità  che ha fede in Maria SS, ma lei è la mamma del salvatore, ci dona Cristo,sole e luce del mondo, continuiamo ad essere uniti e fedeli ad avere rispetto gli uni con gli altri, ad essere una sola comunità.  Con spettacolari fuochi d'artifici l'immagine di Maria tra l'applauso della gente e tra le campane in festa  è  entrata in chiesa. Lunedì si è conclusa la festa con lo spettacolo musicale dei cover dei POOH.

lunedì 12 settembre 2011

Castel Volturno. Il team Campania di Antonio Del Sole primeggia alla prima Sagra della Mozzarella di Castel Volturno.

Il team di Del Sole
                                   di Mattia Branco

Castel Volturno – per il primo anno a cura della Proloco Volturnum Castri Maris presieduta da Massimiliano Ive insieme alla Team Campania degli Chef di Antonio del Sole titolare del complesso Alberghiero Villa “La Tortuga” sito in Castel Volturno alla Via Torre, dopo un lungo lavoro di preparazione durato alcuni giorni hanno offerto un grande spettacolo di cucina con protagonista l’immortale “Mozzarella di Bufala Campana”. Tutti i turisti del litorale domitio e provenienti anche da altri paesi del Casertano e del Basso Lazio hanno invaso Piazza Castello. Dopo i primi momenti di sistemazione logistica e grazie alla sponsorizzazione di alcuni imprenditori ed il patrocinio morale di del Comune di Castel Volturno si è dato inizio alla serata. Il team di Antonio Del Sole capeggiato dal prestigioso chef internazionale Giuseppe Spina onore e vanto della professionalità dei cuochi campani, accompagnato da altrettanti chef come Luigi De Martino, da prof.  Peppe Trinchillo, Maria Kornelia Beilik, la Scuola Alberghiera di Monteruscello, hanno dato inizio alla spettacolare Kermesse dei prodotti caseari con piatti prelibati a base di Mozzarella e carne di Bufalo. Il successo è stato oltre ogni aspettativa ed Antonio del Sole non ha potuto che rinnovare il suo ringraziamento ai suoi collaboratori ed agli organizzatori a cui ha rivolto un invito a non demordere perché queste iniziative sono il vanto di un territorio che merita di essere menzionato per le tante eccellenze e non solo per eventi infausti. Antonio Del Sole ha anche annunciato che c’è allo studio un progetto che porterà per l’Italia e anche all’estero la prelibata “Regina dei Mazzoni” con un tour a tappe per molte regioni per far conoscere questo prodotto tipico del nostro territorio. Un rammarico di Del Sole è quello di vedere  rappresentare questo prodotto in  solo da qualche cuoco e non essere preso in considerazione insieme al suo Team avendo già un’affermata esperienza nel settore avendo partecipato a manifestazioni a Roma in occasione della  inaugurazione dell’Associazione “Città della Bufala” presieduta dal Sindaco di Cancello ed Arnone Pasqualino Emerito, Manifestazione analoga presso la Camera di Commercio di Caserta, a Malta e presso il suo ristorante alla presenza di tanti altri cuochi provenienti da tutta Italia e anche da altre nazioni. E’ stato molto gradito lo spettacolo dell’Artista Luciano Capurro del salone Margherita di Napoli che insieme alla soprano Anna Casto hanno divertito il pubblico presente. E’ stato anche presente lo scenografo e filmografo Saverio Dionizio della RAI di Napoli. I premi consegnati con pergamene in ceramiche sono state dell’artista locale Sandra Torricelli. I fuochi di artificio del fuochista campione del mondo Ferraro Fireworks di Mondragone ha chiuso il grande evento.

domenica 11 settembre 2011

PIGNATARO MAGGIORE AL VIA IL PRIMO RADUNO DI AUTOMOBILI D’EPOCA.

Auto d'epoca
di Daniele Palazzo
Wrom, wrooom, wrooooom. Rombano i motori. Uno, due, tre. Pronti, partenza, via. Ci siamo.  Scatta il primo Raduno di Automobili d’Epoca “Città di Pignataro Maggiore”, che, organizzato dall’Associazione “Il Goal” e dalla Pro Loco “Pinetarium”, si terrà nella magica cornice della centralissima Piazza Umberto I. L’attesa manifestazione, per la realizzazione della quale si è fatto leva anche sulla valida collaborazione dell’appassionato di settore, Gerry Pettrone, e dellAssessorato comunale allo Sport e Spettacolo, che è validamente retto da Dottor Daniel Luigi Palumbo,  prenderà inizio alle ore 8.00, con l’arrivo di vetture ed equipaggi nella citata struttura urbanistica cittadina, vero polmone di attività sociali e scambi di esperienze di una cittadina piena di vita e di voglia di esprimersi ai massimi livelli. Dopo il perfezionamento delle iscrizioni, presso lo stand dell’organizzazione, le auto partecipanti sfileranno(ore 10.30) per le principali vie  della splendida cittadina dell’Agro Capuano. Nel programma dell’evento, anche un molto sentito momento di spiritualità, che vedrà eccezionale teatro la raccolta e coinvolgente atmosfera del locale convento di San Pasquale. Qui, ai piloti aderenti, oltre che la partecipazione alla Santa Messa domenicale, sarà garantita anche la benedizione dei bolidi in loro dotazione e la tanto attesa quanto sentita Preghiera dell’Automobilista. Alle ore 21.00, dopo la replica della sfilata delle macchine partecipanti(ore 17.00) attraverso i punti nevralgici di un paese, che, per una giornata, sarà eccezionale palcoscenico di una evenienza unica e sicuramente irripetibile, e le rituali premiazioni(ore 19.30), botto finale in Piazza Umberto I, dove, “insaporita” con l’allestimento di uno spettacolo musicale di ottima levatura, tutti i bolidi partecipanti, per la gioia dei tanti  appassionati zonali di automobili d’epoca, saranno in bella mostra. Posto che gli organizzatori della kermesse hanno previsto la consegna di un simpatico omaggio ad ogni partecipante, va detto che sono in cantiere anche premiazioni a favore dall’auto più anziana, dell’auto che viene da più lontano, del pilota più anziano e di quello più giovane. A questo punto, non resta che segnalare che, per ulteriori delucidazioni in merito, sono disponibili i contatti telefonici mobili 3775328469(Gerry) e 3311953181(Silvestro), nonché la linea mail jerrypettrone@libero.it.

sabato 13 agosto 2011

Cancello Arnone. Addio Paolo Ambrosca.

Cancello Arnone
          di Pasquale Leggiero.
All’età di 79 anni è tornato al padre, il signor Paolo Ambrosca. Il signor Ambrosca da tutti conosciuto è stimato come persona squisitissima e tutti gli volevano bene per i suoi modi gentili di fare e saper fare. Dal 1978 al 1983 fu vicesindaco del paese con il compianto sindaco prof. Giuseppe Branco, che ora ha raggiunto nell’aldilà. Nel 1997 invece diventa consigliere di opposizione. Oggi attuale è il padre del consigliere di opposizione Antonio Ambrosca. Al signor Paolo non gli sono mancare le soddisfazioni come quella di essere, un tempo, il padre del vicepresidente, della locale protezione civile, Giovannino Ambrosca. Con il signor Paolo è andato via il politico, il saper e voler fare ma soprattutto l’amico di tutti sempre disponibile. Non possiamo fare altro che accettare la sua andata in Paradiso. Ciao signor Paolo.   


LARINO LA CASERTANA RAFFAELLA D’ADDIO AL COMANDO DELLA TENENZA DELLA GUARDIA DI FINANZA

Sara Raffaella D'Addio
Il Passaggio di consegne

di Daniele Palazzo
Cerimonia di scambio di consegne, l’altro giorno, presso la Tenenza della Guardia di Finanza di Larino. Il Tenente Sara Raffaella D’Addio, 24enne casertana, ha ricevuto il testimone dal precedente ordinatore di struttura, Tenente Raffaele Carenza, che, a sua volta, è stato chiamato ad un importante incarico presso il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Udine. Laureata in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziara,  la Dottoressa D’Addio(proveniente dalla Scuola Allievi Finanzieri, di Bari) ha frequentato con profitto l’Accademia della Guardia di Finanza nel periodo che va da dal 2005 al 2010. A breve, ci sarà un’altra cerimonia importante per quanto riguarda la Tenenza le cui redini sono affidate alle cure della D’Addio, quella che prevede l’intitolazione della tessa struttura al compianto Antonio Amore, eroico finanziere caduto in Calabria nell’adempimento  del proprio dovere.

giovedì 11 agosto 2011

Multe? Se paghi in ritardo raddoppiano!

Un errore nel quale si incorre di frequente è quello di rimandare il pagamento di una multa.
‘Fai oggi ciò che puoi fare domani.’ Questo saggio proverbio ben si adatta ad una situazione concreta come quella del pagamento delle multe.

Qual è il tempo a tua disposizione per pagare una multa senza rischiare una sanzione?
60 giorni.  Sessanta giorni potrebbero essere meno di due mesi. Nel caso in cui, ad esempio, una multa viene notificata il 15 luglio, il termine ultimo di pagamento sarà il 13 settembre e non il quindici dello stesso mese.

Come assicurarsi di rientrare nei 60 giorni stabiliti per legge?
Nel caso il pagamento venga effettuato tramite posta o banca fanno fede le ricevute dei versamenti, che sono da conservare almeno per cinque anni, ovvero il periodo di prescrizione del debito.

Attenzione: in caso di pagamento tardivo, la sanzione aumenta drasticamente, dal minimo alla metà del massimo importo sanzionabile. Ad esempio: se siete in ritardo nel pagamento di una sosta sul marciapiede pari a 89 euro, vi ritroverete a dover pagare ben 159 euro.
Non è piacevole pagare multe, per cui fate attenzione quando siete alla guida dei vostri mezzi di trasporto.
Nel caso vi venga notificata una multa, ricordate: la cosa migliore da fare è pagarla il prima possibile e con estrema puntualità!
Fonte: 6 sicuro

 

sabato 6 agosto 2011

Casal di Principe. (CE) SUL SUO CONTO BANCARIO, 30MILA EURO NON SUOI, IMPRENDITORE EDILE DI CASAL DI PRINCIPE LI RESTITUISCE AI LEGITTIMI PROPRIETARI

di Daniele Palazzo
Encomiabile gesto di un costruttore edile di Casal di Principe, ma che, da anni, risiede a Cassino. Qualche giorno fa, recatosi n banca per una serie di operazioni concernenti il suo Conto Corrente, l’imprenditore casalese, per sincerarsi anche della sua disponibilità monetaria e dei movimenti effettuati nell’ultimo mese, ha chiesto anche un estratto conto. Ad una pur rapida occhiata si accorge subito che nel documento resogli dall’addetto di sportello della sua banca di fiducia c’era qualcosa di anomalo. Infatti, vi ha trovato un accredito di oltre 30mila Euro non suoi, confluiti sul suo conto per mero errore da parte di un’azienda milanese di prodotti farmaceutici. Dopo qualche attimo di comprensibile sbigottimento, l’uomo si riprende e torna nella sede dell’istituto di credito del quale  è cliente. Qui, chiede al cassiere di verificare se le sue impressioni corrispondono al vero. Una volta accertato che è come lui stesso aveva supposto, il costruttore del noto centro dell’Agro Aversano non oppone alcuna resistenza alla firma per la liberatoria per la restituzione ai legittimi proprietari della grossa cifra capitatagli tra le mani. Anzi, è lui stesso a sollecitarla. Un gesto di grande onestà e rimarchevole rettitudine morale quello dell’impresario targato Casal di Principe, che, come dimostra la classica “foresta che cresce”, testimonia, in maniera tangibile, che Casal di Principe, al di là della fama che ha, è anche e soprattutto queste cose,cioè sani principi, rispetto altrui, senso di giustizia e dovere, disdegno di ogni cosa sia contro la legge e il comune sentire. Non resta che inchinarsi come segno di rispetto davanti alla grandezza di un uomo che, con un atto molto semplice eppur grandioso, ha saputo dare a tutti noi una lezione di civiltà e moralità davvero molto difficile da dimenticare.

Santa Maria Capua Vetere. (CE) VIOLAZIONI DELLE NORME DI SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO, DENUNCIATO L’AMMINISTRATORE DI UNA DITTA

di Daniele Palazzo
Blitz dei Carabinieri di San Giorgio La Molara in tre cantieri cittadini afferenti al settore eolico. I militari del caratteristico centro sannita, accompagnati da personale dell’Ispettorato del Lavoro di Benevento e dai loro colleghi del Comando Provinciale, hanno fatto irruzione in tre cantieri cittadini di proprietà di altrettante aziende operanti nel settore delle energie rinnovabili. Lo scopo era quello di verificare l’applicazione o meno delle vigenti norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. A fine operazione, numerose le violazioni accertate, quasi tutte relative al Decreto Legislativo Nr 81, del 2008, che concerne il Testo Unico in materia di igiene e sicurezza sui posti di lavoro. Le inadempienze accertate riguardano, tra l’altro, la mancanza del documento unico di valutazione rischi ed infortuni, la deficienza di dispositivi individuali per la prevenzione degli infortuni e delle situazioni di rischio per la salute, la pressocchè totale assenza di sicurezza nella viabilità interna di cantiere, la omessa recinzione dello stesso, ecc. sono tutte violazioni, queste, perseguibili a norma di legge. Ecco spiegato il perché delle denunce di cui sono stati fatti oggetto gli Amministratori delle tre Ditte interessate, delle quali una è di Santa Maria Capua Vetere, un’altra di Napoli e la terza di Buonalbergo.

venerdì 5 agosto 2011

Lodi (MI). IL NAPOLETANO MATTEO PIANTEDOSI E’ IL NUOVO PREFETTO DI LODI

Il prefetto Piantedosi

di Daniele Palazzo
Dott. Strano Materia
Nuovo traguardo di prestigio nella folgorante carriera del Dottor Matteo Piantedosi, che, dopo aver ricoperto diversi ed importanti incarichi nell’Amministrazione dello Stato, è stato chiamato a dirigere l’Ufficio Territoriale del Governo di Lodi. Originario di Napoli, avellinese d’adozione, il nuovo Prefetto della città lombarda avvicenda nella carica il precedente responsabile dell’Ufficio stesso, Dottor Peg Strano Materia. Il Dottor Pianredosi, classe ’63, entra nell’Amministrazione dello Stato il 3 aprile del 1989, con prima  destinazione la Prefettura di Bologna, che lo vede protagonista di diversi incarichi di rilievo, fino a ricoprire, dal marzo del 1999 al febbraio del 2007, il ruolo di Capo di Gabinetto. Prima di ricevere, il 20 aprile del 2009, l’investitura a Dirigente dell’Ufficio Relazioni Parlamentari presso l’Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari del Ministero per gli interni, l’interessato aveva presieduto a mansioni di grande prestigio, tra le quali ricordiamo quelle di membro del Co.Re.Co. per l’Emilia Romagna(1999-2004), di Commissario Prefettizio per la provvisoria gestione del Comune bolognese di Imola(febbraio-aprile 2008) e di Viceprefetto Vicario della Prefettura di Bologna, compito, quest’ultimo, al quale ha provveduto fino  al giorno della chiamata ministeriale. Nell’anno in corso, ancora importanti  tasselli del grande mosaico di successi costituito dalla carriera di Piantedosi. Il 5 gennaio assume la carica di Capo di Gabinetto del Capo Dipartimento per le politiche del personale dell’amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie, mentre il 14 maggio termina il suo mandato quale Sub Commissario al Comune di Bologna, che aveva preso inizio il 14 aprile dell’anno precedente. Non rimane, questo punto, che segnalare che sono da ascrivere al neo Prefetto di Lodi esperienze di docenza in materie giuridiche presso l’Università degli Studi di Bologna e di autore di un certo numero di pubblicazioni a carattere scientifico. Ed ora, a coronamento di tutto ciò, il conferimento dell’incarico presso la Prefettura di Lodi, che, c’è da esserne sicuri, il Dottor Piantedosi svolgerà con l’acume e la professionalità di sempre.

venerdì 29 luglio 2011

Cancello Arnone (CE). Modesto Marra racconta, la sua esperienza, e soprattutto il Kenya.


Marra alla costruzione del muro

Marra tra i kenyota




I f.lli Marra.

                       di Pasquale Leggiero       
Nei giorni scorsi il nostro amico e compaesano Modesto Marra, tramite l’associazione Kisiki Kenya è stato appunto in Kenya a portare aiuti a quei bambini. Kisiki è una parola giriama, popolazione costiera del Kenya, e significa arcobaleno. Al nostro amico abbiamo chiesto ti fa piacere parlarci della tua esperienza vissuta in Kenya? Ed egli ha risposto:
Parlare dei miei viaggi in Kenya mi rende sempre felice... quest'ultimo è molto uguale a tutti gli altri, tranne che per le emozioni, quelle aumentano ogni volta che visito questo paese... puoi pensare di aver visto tutto del Kenya, di sapere tutto e di conoscere tutto ma ogni volta trovi sempre qualcosa di nuovo. Ormai la zona che frequento si chiama Ukunda, ma molti la conoscono come "South Coast" parchè si trova nella parte meridionale di Mombasa e precisamente sulla strada che porta al confine con la Tanzania. A differenza della zona a nord di Mombasa, qui gli italiani sono molto di meno e la spiaggia resta una delle più belle del Kenya. Un giorno , uno dei miei tanti amici, mi ha invitato al suo villaggio a bere del vino di cocco...e al mio arrivo in mezzo a capanne che avevano come muri un impasto di sterco e fango e tetti in rami di alberi, ecco arrivare i tantissimi bambini...li vedevo sbucare da ogni angolo...e come ho tirato fuori delle matite e dei palloncini, oggetti che nel nostro mondo li reputiamo superflui, vedevi la loro gioia riflessa nei loro occhi...felicissimi per così poco!!! Dopo ho visto un muro in pietra in costruzione...mi hanno spiegato che la persona capace di costruire quel muro era morta (malaria, aids, tubercolosi...in Kenya non manca nulla) e nessuno sapeva continuare...e quindi, senza pensarci due volte, ecco che ho iniziato a impastare cemento e a insegnare come costruire quel muro...è stato faticoso parchè a 38 gradi il sudore ti scende da ogni parte del corpo, ma allo stesso tempo mi sono sentito davvero felice. Poi i giorni trascorsi con gli amici, tanti amici, davanti alla Tusker, la birra dell'elefante, a parlare di tutto e principalmente mi chiedevano dell'Italia, su come si vive nel nostro paese...in Kenya ci sono valori, come l'amicizia, che hanno ancora un significato molto forte, come il rispetto e la famiglia...valori che purtroppo noi abbiamo dimenticato. Poi il giorno della visita dei bimbi del villaggio a Malindi è arrivato...sono 4 anni che mi reco in questo villaggio ma l'emozione è sempre forte. Insieme a me e mia sorella, ci ha accompagnati anche il mio grande fratello David, un fratello al quale voglio un mondo di bene. Partenza alle 6 perché Malindi è distante 4 ore e poi durante la notte aveva piovuto e quindi le strade interne, prive di asfalto, erano impraticabili. Al nostro arrivo la folla di bambini mi ha riconosciuto e quindi mi sono completamente saltati addosso fino a farmi cadere...quei momenti hanno un'emozione che non so descrivere, dire fantastico è poco. Quei bimbi dei quali ho imparato anche i nomi, Bighi, Jenson, Willy...li vedevo cresciuti ma sempre con i problemi che può avere un bimbo nato in Africa. Dopo la consegna dei vestitini, dei medicinali, dei palloncini e delle matite...siamo stati ospiti del capo villaggio...abbiamo mangiato Chapati e Kachumbari, piatti tipici del Kenya...anche se avevamo voglia di restare a giocare più tempo con i bimbi, non potevamo rifiutare quell'invito...in questi villaggi l'ospite è sacro!! Prima di ripartire, il capo villaggio ci ha chiamati in disparte, all'interno di una capanna e ci ha fatto una specie di benedizione ma nelle regole usate da mille anni da queste persone...e sinceramente mi sono commosso!!! Poi la ripartenza...molti bimbi hanno pianto...e anch’io... nel cuore pensavo a quando ritornare... spero presto perché questi bambini, che non chiedono nulla, e che si accontentano di poco, non li voglio lasciare mai!!! Rientrati in hotel non abbiamo cenato, forse per stanchezza, o forse per il rimorso pensando a quello che hai appena visto... una volta che hai visto queste realtà, non sei più lo stesso...!!!! L'ultima sera è stata molto bella, David e altri suoi amici ci hanno invitato a cena (Tra le mie polemiche perché non hanno soldi per mangiare tutti i giorni, eppure ci hanno organizzato la cena)., è stato stupendo perché le pietanze locali , tutte buone, si mescolavano a canti e balli kenioti...mi sono sentito davvero bene!!! E poi la partenza...un giorno che ti pesa come un macigno... sai che devi partire ma non ci pensi mai a quel giorno, forse per paura di ritornare in un mondo che non senti tuo...ma devi ritornare... e quando l'aereo è partito da Mombasa, e sotto si vedeva ancora il verde dei grandi parchi del Kenya, le solite lacrime, le stesse da 4 anni,sono scese dagli occhi...ho cercato di camuffarle con gli occhiali da sole...ma quando ha visto che anche mia sorella stava piangendo..beh in quel momento il Mal d'Africa ha raggiunto il suo dolore più acuto.  Non  so perché questo Kenya mi è entrato nel cuore, forse perché si vive ancora su valori che da noi sono scomparsi, forse perché in mezzo a quei bimbi ti senti davvero bene, forse perché ci sono amici privi di malizia e invidia che dividerebbero anche una caramella insieme con te, forse perché nei tuoi occhi vedi tanta vegetazione e animali che non ricordavi neanche, forse perché sei attratto dall''oceano indiano in maniera folle, forse perché si vive ancora come si viveva tantissimi anni fa e di quel passato hai sentito solo parlarne bene, forse perché sono lontano da questo stress e da questi tanti problemi che ormai regnano sovrani nelle nostre giornate, forse perché appena si apre il portellone dell'aereo a Mombasa respiro il profumo di casa... o semplicemente perché mi sento me stesso, senza maschere o copioni da recitare, in Kenya non serve fingere o nascondersi dietro a maschere, sei quello che sei ed è fantastico!!!

giovedì 28 luglio 2011

Napoli. VOLA DA UN VIADOTTO ALTO 25 METRI, MIRACOLATO CAMIONISTA NAPOLTANO

di Daniele Palazzo
E’ ancora ricoverato presso l’ospedale di Frosinone il camionista che, l’altro giorno, è stato protagonista di uno spettacolare incidente della strada, occorsogli, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità inquirenti, mentre, alla guida di un autoarticolato, procedeva lungo la superstrada Cassino-Sora. Protagonista dell’episodio un 26enne di Napoli, che può ben dire di essere stata miracolato. Incredibilmente, infatti, il giovane autotrasportatore  partenopeo se l’è cacata con un leggero trauma cranico dopo un essere precipitato da un viadotto alto la bellezza di 25 metri. Ma, andiamo con ordine. Giunto all’altezza del cavalcavia di Belmonte Castello, il 26enne, che era diretto a Broccostella, dove avrebbe dovuto effettuare un carico di merce, ha perso il controllo del mezzo che conduceva, uscendo fuori strada e, dopo aver sfondato il parapetto di protezione,  precipitando nel vuoto. Data la spettacolarità dell’evento, i testimoni oculari dell’accaduto hanno temuto il peggio. Fortunatamente, invece, il camionista napoletano, come poi accertato dai sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Frosinone,  presentava un quadro clinico decisamente meno preoccupante di quanto ci si attendeva. Miracolo?, Fortuna?,  Fatalità?  O, forse, un misto di tutti e tre? Considerato che, almeno per ora, non è possibile dare risposta a quesiti del genere, c’è chi suggerisce all’interessato di andare ad accendere una candela a San Gennaro non appena uscito dall’Ospedale.

martedì 26 luglio 2011

Cancello ed Arnone (CE). Dopo la pausa estiva Don Sabatino Sciorio incontrerà i suoi parrocchiani.

don Sabatino e il sindaco
                    di Giuseppe Paolo

Don Sabatino Sciorio accolto dalla comunità di Cancello, Maria Regina di tutti i Santi, anche in questo periodo di ferie  abbozza progetti per i giovani e per la comunità di cancello. Il parroco laureto in teologia e molto devoto alla santa Veronica Giuliani, accerchiato dai giovani chiede la collaborazione di tutti, infatti in uno dei suoi incontri ci ha detto che lui vuole costruire una comunità aggregata e non disgregata nella quale  ognuno deve avere il proprio ruolo e ognuno deve sentirsi inserito nella parrocchia, "a settembre inizieremo delle catechesi, faremo dei pellegrinaggi,è  in un progetto la ristrutturazione della chiesa, questa comunità con  il lavoro edel mio predecessore Don antonio buompane è ben organizzata, ma mancano le strutture, mancano gli edifici quindi con la pazienza si farà tutto, inoltre il parroco ha ringraziato il sindaco Pasqualino Emerito, il quale ha detto è giovane anche lui ed è molto attento ai problemi dei giovani. Tutti i giovani della parrocchia augurano al parroco buon lavoro e buona fortuna per la stesura del secondo libro in onore di Santa Veronica Giuliani